Come supportare le difese immunitarie

Quando si parla di difese immunitarie basse ci si riferisce a una vera e propria patologia: la leucopenia, cioè la diminuzione di globuli bianchi nel sangue. Quest’ultimi svolgono un ruolo importantissimo, sono infatti la vera arma di difesa del nostro corpo contro gli agenti patogeni.

Il nostro sistema immunitario ha tre funzioni:

  • protegge il nostro organismo da patogeni esterni;
  • elimina le cellule ormai vecchie e i globuli rossi inutili;
  • rimuove le cellule tumorali.

Le reazioni immunitarie coinvolgono una complessa serie di eventi: i fagociti, ad esempio, come i macrofagi, distruggono gli agenti patogeni attraverso il processo di fagocitosi; i linfociti, invece, sono divisi in diverse linee, tra cui le cellule T, cellule B e natural killer, e riconoscono gli antigeni, producendo anticorpi per neutralizzarli. I natural killer, in particolare, sono cellule che hanno la capacità di distruggere direttamente le cellule infette o tumorali [1.2], giocando quindi un ruolo chiave nella difesa contro malattie autoimmuni e neoplasie. Anche le citochine sono molecole di segnalazione: coordinano le reazioni immunitarie, stimolando o sopprimendo l'attività delle cellule immunitarie. Il loro equilibrio è fondamentale per la regolazione appropriata del sistema immunitario [3.1].

Per difenderci, il sistema immunitario ha però bisogno di diversi organi che si trovano in tutto il nostro corpo:

  • Organi Linfatici Primari, come i globuli bianchi;
  • Organi Linfatici Secondari, che intrappolano materiali dannosi, poi eliminati dai globuli rossi.

Questi sistemi lavorano insieme per proteggere la salute e il benessere del nostro organismo dai malanni di stagione o dalle infezioni. Ci sono diversi fattori che possono far abbassare le nostre difese immunitarie e si dividono in cause patologiche e non patologiche.

Le cause patologiche indeboliscono o distruggono i globuli bianchi e hanno origine da un’alterazione del sistema immunitario.
Le cause non patologiche hanno spesso origine dallo stile di vita e possono essere:

freddo e cambio di stagione.

I sintomi delle difese immunitarie basse

Quando si hanno difese immunitarie basse ci sono alcuni sintomi che si manifestano più frequentemente e che, quindi, possono far accendere il campanello d'allarme. L'indebolimento del sistema immunitario, infatti, rende l'organismo più vulnerabile alle infezioni e agli attacchi di virus e batteri che possono portare i soggetti a soffrire spesso, per esempio, di sintomi simili a quelli dell'influenza, come il mal di gola, il raffreddore e la febbre.

Coloro che soffrono di difese immunitarie basse, inoltre, manifestano spesso alcuni segni più generali, tra i quali:

  • senso di debolezza e stanchezza;
  • dolori muscolari e mal di testa;
  • caduta dei capelli;
  • anemia;
  • pelle secca e disidratata.

Tutti questi segnali non sono riconosciuti come sintomi diretti dell'abbassamento delle difese immunitarie, ma possono essere definiti come disturbi associati a un sistema immunitario indebolito; questi, inoltre, possono variare da persona e persona e dipendere da una pluralità di fattori.

Per tale ragione, è fondamentale ricordare che questa sintomatologia può essere anche associata a condizioni mediche differenti e, quindi, è sempre necessario rivolgersi al proprio medico per ottenere una diagnosi accurata e avere un quadro complessivo del proprio stato di salute.

I globuli bianchi bassi

Come abbiamo accennato, i globuli bianchi (o leucociti) sono componenti cruciali del sistema immunitario, responsabili della risposta difensiva del corpo contro malattie e infezioni.

La risposta immunitaria inizia con l'identificazione di un antigene, che può essere qualsiasi sostanza estranea o agente patogeno. Gli antigeni stimolano i meccanismi di difesa del nostro corpo, che coinvolgono diversi tipi di cellule e organi. Una prima linea di difesa contro agenti estranei e microrganismi è fornita, in realtà, già dalle cosiddette "barriere immunitarie", come le membrane mucose: le cellule dendritiche, che si trovano nelle mucose, giocano un ruolo chiave nel rilevare la presenza di potenziali minacce e stimolare una risposta immunitaria.

Si considerano bassi i livelli di globuli bianchi quando il loro numero nel sangue scende al di sotto di 4000/mcL (< 4 × 109/L) [1.1]: in questo caso, infatti, è probabile che si sia sviluppata una leucopenia.

 

La leucopenia

La leucopenia, caratterizzata dalla diminuzione del numero di globuli bianchi nel sangue, è una condizione che può compromettere la capacità del nostro organismo di difendersi contro agenti patogeni esterni [1.1].

I globuli bianchi, inclusi i macrofagi, le cellule dendritiche e i linfociti, vengono prodotti nel midollo osseo [2.1] e svolgono un ruolo fondamentale nel riconoscere e distruggere gli agenti patogeni [2.2]. Nel caso di una leucopenia, il grado di produzione di queste cellule può essere compromesso, indebolendo la capacità del corpo di difendersi.

La leucopenia può influenzare il funzionamento e il controllo del timo, un organo ghiandolare situato dietro lo sterno e coinvolto nella regolazione delle risposte immunitarie. In presenza di leucopenia, inoltre, i pazienti possono sperimentare una maggiore suscettibilità alle infezioni e alle allergie: gli eosinofili, i basofili e altri leucociti sono, infatti, coinvolti nelle reazioni allergiche e infiammatorie. La leucopenia può alterare la risposta a queste reazioni, causando una regolazione inadeguata del sistema immunitario. I medici possono prescrivere trattamenti specifici, che possono includere la stimolazione della produzione di globuli bianchi o la gestione delle reazioni autoimmuni.

Infine, anche la struttura e la funzione dei linfonodi, che si trovano lungo i vasi sanguigni, possono essere influenzate dalla leucopenia: il monitoraggio regolare e la gestione appropriata della leucopenia sono, quindi, cruciali per mantenere un sistema immunitario sano e funzionante.

 

I rimedi alle difese immunitarie basse

Il primo rimedio contro le difese immunitarie basse è senza ombra di dubbio l’adozione di uno stile di vita sano.

Innanzitutto, bisogna adottare una dieta appropriata.

Deve diventare una consuetudine seguire un’alimentazione corretta e consumare frequentemente frutta, verdura, cereali integrali e yogurt a cui magari associare l’assunzione di probiotici (fermenti lattici); è anche utile limitare il consumo di cibi grassi.

Utilissima è anche la frutta secca ricca di vitamina E, che aiuta le cellule a rispondere al meglio a un’infezione virale. La vitamina E, inoltre, contribuisce a diminuire anche i disturbi del sistema nervoso.

Alimenti importantissimi sono anche quelli ricchi di vitamina C come gli agrumi, lo zenzero, i peperoni e i kiwi.

La vitamina C svolge, infatti, un ruolo fondamentale, accorciando di molto la durata dei malanni di stagione ma è anche una delle sostanze antiossidanti più efficaci e contrasta, quindi, la diffusione dei radicali liberi. La sua funzione non è solo quella antiossidante ma aiuta anche l’assorbimento del ferro, uno dei minerali fondamentale che costituisce emoglobina e mioglobina, le proteine che trasportano l’ossigeno nel corpo.
Oltre al ferro, anche il selenio è un minerale importante per la difesa del nostro corpo: questo aiuta, infatti, il rafforzamento del nostro sistema immunitario.

Per potenziare il nostro sistema immunitario, infine, è utile anche la pratica di attività fisica.
Molti studi hanno, infatti, dimostrato che lo sport migliora la funzione dei neutrofili, una componente cellulare dei globuli bianchi. Oltre all’attività sportiva è importante anche il riposo, in quanto durante il sonno il corpo umano rielabora le proteine introdotte con la dieta. Chi non riposa abbastanza non riesce a utilizzare le proteine per questo scopo ed è quindi più soggetto alle infezioni.

In ogni caso, se si sospetta un sistema immunitario indebolito, è importante consultare un professionista sanitario: la diagnosi e il trattamento, infatti, dovrebbero sempre essere gestiti da un medico.

Come rinforzare il sistema immunitario dei bambini

Quando l’inverno e le temperature basse si avvicinano le difese immunitarie basse potrebbero aiutare la proliferazione di virus e batteri portando, quindi, infezioni o infiammazioni alle vie respiratorie ma anche all’apparato intestinale, soprattutto nei più piccoli. Bambini e neonati, infatti, sono particolarmente sensibili ai problemi connessi a un sistema immunitario compromesso.

Il sistema immunitario dei neonati, infatti, non è completamente sviluppato e in questo aiuta molto l’allattamento al seno che fornisce al bambino una straordinaria quantità di anticorpi.
In seguito, il sistema immunitario dovrà imparare a riconoscere e a difendersi autonomamente da malattie e infezioni virali.

In questa fase, molto importante nella crescita del bambino, bisognerebbe evitare anche l’uso smodato di antibiotici che limitano lo sviluppo delle difese immunitarie. Il sistema immunitario e gli anticorpi hanno, infatti, una memoria immunitaria che permette loro di riconoscere l’antigene che li aggredisce, da cui si difendono con la creazione di linfociti, cellule deputate all’immunità acquisita. Evitiamone dunque l’assunzione anche in caso di semplici raffreddori!

Quando è il nostro medico a prescriverci gli antibiotici, questi andranno sempre associati all’assunzione di fermenti lattici che ci aiuteranno a proteggere la nostra flora intestinale.

Nonostante questo, quando i bambini frequentano luoghi affollati si ammalano lo stesso, ma ci sono dei piccoli accorgimenti che possiamo adottare.

Prima di tutto bisogna insegnargli a lavarsi frequentemente le mani: quest'azione, infatti, riduce del 60% il rischio di contrarre una malattia.
Come per gli adulti, inoltre, anche nel bambino la dieta può fare la differenza, a tavola non devono mai mancare le vitamine e i minerali contenuti nella frutta e nella verdura di stagione. Agrumi e kiwi sono ricchi di antiossidanti e vitamina C mentre le carote e i cavolfiori sono ottimi dispensatori di betacarotene che favorisce la produzione di globuli bianchi.

Fondamentale è anche un'adeguata quantità di sonno e un corretto riposo: un bambino in età scolare deve dormire almeno 10 ore ogni notte.

Quando tutte queste precauzioni non dovessero bastare, possono venire in nostro soccorso gli integratori alimentari come Supradyn Difese, che aiuta il nostro corpo a reagire agli sbalzi di temperatura, ai cambi metereologici e allo stress ossidativo che predispone il nostro organismo all’attacco da parte di agenti esterni. È importante supportare il proprio sistema immunitario durante tutto l’anno e non solo nel periodo invernale, per garantire al nostro organismo la scorta di micronutrienti utili al corretto funzionamento del nostro sistema immunitario.