STANCHEZZA PRIMAVERILE

Perché in primavera ci sentiamo più stanchi

È piuttosto comune accusare i sintomi della stanchezza primaverile: non appena torna la bella stagione, in molti avvertono sonnolenza, sbalzi d’umore, calo di concentrazione, mal di testa, e hanno come una sensazione di debolezza, che li porta a essere poco inclini al lavoro o all’attività in generale.

Questo disturbo, detto anche sindrome della stanchezza di primavera o mal di primavera, tende ovviamente a sparire con il tempo, man mano che il corpo si abitua ai cambiamenti stagionali; tuttavia, può rendere più difficile la vita quotidiana, e richiedere alcuni accorgimenti per risolverlo o l’adozione di metodi per prevenirlo.

La causa principale della stanchezza primaverile sta nell’influsso dei mutamenti climatici sull’organismo. Diversi studi hanno ormai dimostrato che esiste una correlazione tra temperatura esterna, ore di luce, escursione termica da un lato e, dall’altro, il nostro umore e la nostra energia. E questo non riguarda solo quegli individui che soffrono di meteoropatia, ma – sebbene in misura minore – una buona percentuale della popolazione.

Esistono, infatti, molti individui predisposti a patire il cambio di stagione in maniera più sensibile di altri. Per esempio, chi è già stressato o sottoposto a una forte pressione mentale, per i più diversi motivi, può facilmente finire per divenire ancora più stanco e vedere aumentare la propria irritabilità all’arrivo della primavera.

Lo stesso vale per chi soffre di insonnia: una delle cause del mal di primavera, infatti, è anche il passaggio dall’ora solare a quella legale, che sembra abbia un ruolo fondamentale nel causare spossatezza e calo delle prestazioni lavorative, tanto che in molti Stati si pensa di abolire l’ora legale anche per tale ragione. L’insonne, con il cambio d’ora, potrebbe vedere ulteriormente ridotto il suo tempo di riposo, che diverrebbe così insufficiente e aprirebbe la strada alla spossatezza.

A ciò si aggiungono altre condizioni particolari, come quella delle allergie primaverili, che portano indubbiamente un senso di fastidio e di fatica a chi ne soffre (effetto potenziato dai farmaci per tenerle sotto controllo), ma anche – in alcuni casi – una carenza nutrizionale, a causa della quale un soggetto può essere fisicamente debilitato e più esposto alla stanchezza stagionale.

In generale, quindi, si può dire che la causa scatenante fondamentale è una brusca variazione nella temperatura, nella luce e nei ritmi della vita di ogni giorno, che influisce nettamente sui processi fisiologici che regolano il nostro corpo e la nostra mente; in più, molti fattori individuali possono rendere anche più fastidioso il mal di primavera.

Stanchezza primaverile e alimentazione

Come si è detto, spesso la stanchezza può essere causata da una dieta squilibrata, poco corretta o priva di alcuni nutrienti e micronutrienti (vitamine e minerali) necessari per affrontare al meglio la giornata. Per questo, intervenendo sull’alimentazione, cambiando ricette e abitudini, è possibile contribuire a risolvere il problema del mal di primavera.

Innanzitutto, si può consigliare di fare pasti piccoli e frequenti, così da mantenere nella media i livelli di zuccheri ed evitare cali glicemici. La colazione non andrebbe mai saltata, nonostante questa cattiva abitudine riguardi molti, e una merenda a metà mattinata potrebbe aiutare a spezzare la fama e a rimanere svegli e attenti.

In secondo luogo, esistono molti alimenti che contribuiscono al buonumore, come il cioccolato fondente (in percentuale superiore all’85%), ricco di antiossidanti e di flavonoidi che innalzano i valori di serotonina, il neurotrasmettitore della felicità; ma ci sono anche quelli che favoriscono il recupero di energia e il corretto funzionamento del sistema immunitario e di tutto l’organismo, come la frutta secca (noci, mandorle), la pappa reale, il ginseng e i semi.

Meglio invece evitare diete troppo ricche di carboidrati e zuccheri semplici, che causano un aumento di energia immediato seguito, però, da un brusco calo, che rischia di innescare un circolo e creare una dipendenza dai dolci. La stessa cautela vale per altri nutrienti: per esempio, è da preferire una alimentazione povera di grassi e ricca di proteine, che non appesantisce l’organismo ed evita l’aumento di massa grassa, che può a sua volta essere causa di fatica.

Ricordiamo poi l’importanza di sostanze come vitamine e minerali, i micronutrienti che regolano e guidano tutti i processi del nostro organismo. Si raccomanda in particolare di integrare magnesio, ferro e potassio, ma anche vitamine del gruppo B, vitamina D e vitamina A: ne sono ricche frutta e verdura (in particolare le verdure a foglia verde, come spinaci e bietole, ma anche i legumi e gli agrumi), i cereali integrali e alcuni cibi di origine animale, come il fegato, i latticini, il pesce azzurro o le uova.

Come prevenire la stanchezza primaverile

Se si parla di prevenzione della stanchezza primaverile, si intende un cambiamento radicale delle proprie abitudini, che deve partire già almeno dalla stagione invernale precedente, e rimanere il più possibile costante nel tempo.

Si può, in primo luogo, intervenire sulla propria dieta. Come abbiamo detto, essere sovrappeso comporta sempre un lavoro maggiore per ossa, muscoli e articolazioni, e la stanchezza ne è una conseguenza chiara, soprattutto in periodi stressanti come il cambio di stagione. Arrivare alla primavera mantenendo da tempo una alimentazione equilibrata sarà senz’altro un toccasana; quindi, è opportuno bere sempre molta acqua, prediligere alimenti magri e fare sempre scorta di vitamine e sali minerali.

Altrettanto importante è l’attività sportiva, che dovrebbe essere regolare e adatta alla propria forza fisica. È vero che allenarsi stanca, specie nel periodo dell’anno dedicato al “letargo” invernale: è altrettanto vero, però, che chi ha un corpo sano e scattante ha una circolazione migliore e avverte meno la stanchezza e la debolezza.

Per questo, si consigliano sport di resistenza, sempre leggeri e moderati, come corsa, bicicletta o anche solo passeggiata, purché nella natura e all’aria aperta: anche l’esposizione al sole, infatti, contribuirebbe a migliorare l’umore e quindi a ridurre la stanchezza, grazie alla sua azione stimolante sulla produzione di vitamina D.

Attenzione infine a migliorare la qualità del sonno, così da svegliarsi sempre freschi e riposati: per farlo si può iniziare a praticare un’attività rilassante prima di dormire, dallo yoga alla lettura (evitando di leggere sui display di pc o smartphone), oppure ricorrere a rimedi naturali come tisane o infusi dall’effetto calmante.

Alimentazione e nutrizione: consigli utili

Tutti i consigli sopra elencati valgono anche per chi voglia combattere la stanchezza primaverile e recuperare le energie, contrastare la debolezza psicofisica e tornare attivo come sempre senza ricorrere ad alcuna medicina. Occorrono, quindi, una maggior cura dell’alimentazione, badando che sia equilibrata e ben dosata, ma anche un’attenzione particolare al ritmo sonno veglia e all’attività fisica, utili entrambi per essere più riposati.

Si possono aggiungere alcuni consigli, relativamente alla dieta, che possono portare grandi benefici anche sul breve termine: per esempio, quello di bere molta acqua, poiché l’idratazione è essenziale per la concentrazione e per contrastare la stanchezza. Parallelamente, è bene evitare l’abuso di alcolici e superalcolici: sì, l’alcol ha un certo potenziale energetico, nell’immediato, ma in breve tempo rende più gravi i sintomi della stanchezza e, se consumato in maniera smodata, può portare a patologie e malattie anche gravi.

Inoltre, anche la regolarizzazione dei pasti è molto importante: così come per il ritmo del sonno, anche avere costanza e ordine nel consumo dei propri pasti aiuta a regolare al meglio l’orologio biologico, facendo in modo che il corpo si abitui a svolgere l’attività adeguata nel momento più adeguato.

Per quanto riguarda lo stile di vita, viene da sé che è fondamentale puntare alla riduzione dello stress accumulato nei periodi precedenti, sia nella vita affettiva che in quella lavorativa, poiché esso costituisce una delle cause primarie della stanchezza. Si può provare a ritagliarsi qualche minuto per sé per meditare, fare esercizi di respirazione, leggere un buon libro oppure dedicarsi a un passatempo di proprio interesse.

Altrettanto ovvio è che bisognerebbe diminuire l’intensità del proprio lavoro, dello studio o di qualsiasi altra attività che occupi la propria giornata. Lavorare è sempre stancante, ma esistono trucchi e metodi per affrontare l’attività lavorativa al meglio, evitando la stanchezza eccessiva.

Il primo modo è quello di cercare sempre un aspetto positivo nel proprio lavoro, qualcosa che aiuti a dimenticare i lati più stressanti; in più, vale sempre il consiglio di prendersi del tempo per sé, staccando per una trentina di minuti dalle attività di tutti i giorni per andare a camminare un po’, magari, oppure semplicemente per riposarsi facendo qualche semplice esercizio di stretching.

Infine, ricordiamo che molti ricorrono con successo ai metodi naturali, quali tisane energizzanti – o, al contrario, rilassanti – ma anche infusi o altre preparazioni a base di erbe, su consiglio di un erborista. Rivolgendosi al proprio medico, poi, si potranno avere utili indicazioni per capire se si necessita di integratori alimentari, che in alcuni casi sono necessari per integrare determinate vitamine o sali minerali che altrimenti l’organismo non sarebbe in grado di immagazzinare.

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